Italia a rischio invasione zanzara tigre, si faccia qualcosa

01/06/2012 - C'e' un modo per difendersi dall'assalto della zanzara tigre previsto anche questa estate? Secondo Walter Pasini, direttore del Centro travel medicine e global health, sono principalmente le autorita' a dover approntare le difese per la cittadinanza. " E' il sistema di disinfestazione che deve essere efficiente - spiega Pasini - specialmente per quanto riguarda i tombini. Il cittadino puo' contribuire evitando di lasciare acque stagnanti, ma in generale il problema e' di competenza dei Comuni e delle Regioni.

C'e' un modo per difendersi dall'assalto della zanzara tigre previsto anche questa estate? Secondo Walter Pasini, direttore del Centro travel medicine e global health, sono principalmente le autorita' a dover approntare le difese per la cittadinanza. "E' il sistema di disinfestazione che deve essere efficiente - spiega Pasini - specialmente per quanto riguarda i tombini. Il cittadino puo' contribuire evitando di lasciare acque stagnanti, ma in generale il problema e' di competenza dei Comuni e delle Regioni.

"Sono un po' di anni che l'Italia e' soggetta alla diffusione della zanzara tigre - afferma Pasini -. Il fenomeno e' in aumento su tutto il territorio nazionale dal 2007, quando in Emilia ci fu un epidemia di chikungunya, per via di un cittadino indiano che venne a trovare parenti nel ravennate. Poi si propago' a 200-300 persone. La zanzara e' vettore delle malattie chikungunya e dengue, infezioni virali.

La lotta a questa zanzara e' importante, l'individuo, se puo', deve collaborare con le autorita' locali per non favorirne lo sviluppo. Ad esempio nei tombini c'e' la possibilita', con l'uso di prodotti appositi, di impedire la formazione di larve". Ma in ogni caso il cittadino non puo' limitare molto il fenomeno: "La cosa piu' importante e' che i cittadini non tengano acque stagnanti - afferma il dottore -. Il fenomeno pero' non puo' che aumentare, per logica moltiplicazione.

Per chi viene punto, se non contrae una di queste malattie, ci sono rischi che possono venire da forme allergiche, ma sul piano generale gli effetti sono solo un po' di prurito e fastidio""Sono un po' di anni che l'Italia e' soggetta alla diffusione della zanzara tigre - afferma Pasini -. Il fenomeno e' in aumento su tutto il territorio nazionale dal 2007, quando in Emilia ci fu un epidemia di chikungunya, per via di un cittadino indiano che venne a trovare parenti nel ravennate. Poi si propago' a 200-300 persone. La zanzara e' vettore delle malattie chikungunya e dengue, infezioni virali. La lotta a questa zanzara e' importante, l'individuo, se puo', deve collaborare con le autorita' locali per non favorirne lo sviluppo. Ad esempio nei tombini c'e' la possibilita', con l'uso di prodotti appositi, di impedire la formazione di larve".

Ma in ogni caso il cittadino non puo' limitare molto il fenomeno: "La cosa piu' importante e' che i cittadini non tengano acque stagnanti - afferma il dottore -. Il fenomeno pero' non puo' che aumentare, per logica moltiplicazione. Per chi viene punto, se non contrae una di queste malattie, ci sono rischi che possono venire da forme allergiche, ma sul piano generale gli effetti sono solo un po' di prurito e fastidio"



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